sabato 14 gennaio 2012

E' nato il GAS CONDOVE !!!!

Cari gasisti e care gasiste,

Ricordate che, all'inizio di dicembre 2011, GasAvigliana è stato invitato dal neonato Movimento Cinque Stelle di Avigliana a partecipare ad una serata intitolata “Spesa leggera? Si può fare!” per raccontare la propria esperienza ?


Quella sera si è parlato di filiera corta, km. zero, gruppi di acquisto (G.A.S. / G.A.C.), sostegno agli acquisti per la famiglia (G.A.F.), famiglia “leggera” e "negozi “sfusi”. Tematiche importantissime che riguardano l'ambiente, la società e il lavoro.
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Erano intervenuti, per raccontare la propria esperienza con i gas, anche alcuni produttori (nonchè gasisti):

- Claudio Maritano del Forno del Borgo (Avigliana fraz. Bertassi)
- Francesca e Luca di Agrinova (Susa)


Quella sera Francesca Frediani ed altri esponenti del Movimento Cinque Stelle di Condove hanno capito che, in effetti, considerando l'esperienza del nostro gas, non sarebbe stato difficile avviarne uno a Condove (media Val di Susa).

Risultato: questa mattina alle 11 è nato il Gas Condove!!!!

Logicamente, come è già stato fatto con i gli altri "nostri figlioletti"  (GasTrana, Gas Almese, Gas La Cavagnetta di Torino), il Gruppo di Acquisto Solidale di Avigliana li accompagnerà e li appoggerà in questa avventura.

Buona strada GAS CONDOVE !!!
(per contatti: condove5stelle@gmail.com )


Anna - GasAvigliana

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http://gasavigliana.blogspot.com/2011/12/spesa-leggera-si-puo-fare-incontro.html
 
http://www.beppegrillo.it/listeciviche/liste/piemonte/2010/05/sostegno-alla-filiera-corta.html


Nei negozi (e talvolta ai banchi del mercato) troviamo sempre più spesso prodotti agricoli provenienti dall'estero e da zone italiane ed europee lontanissime.

Come faccia un prodotto locale a costare più di uno coltivato a migliaia di chilometri resta un po' un mistero ma in qualche modo una spiegazione c'è:
  1. il costo di trasporto è basso perchè non contempla tutti i danni provocati (inquinamento, traffico, ecc.);
  2. i lavoratori dei paesi extracomunitari sono spesso meno tutelati, meno remunerati e di conseguenza il costo del lavoro è minore.Tutto questo porta il Peperone di Carmagnola a costare (anche nei negozi di Carmagnola!) più del peperone proveniente dalla Spagna.
Lo staff del Gruppo Consiliare "a 5 Stelle" sta lavorando a una proposta di legge orientata a sostenere i prodotti locali al fine di limitare il trasporto superfluo di merci, garantire il consumatore e il produttore, creare valore socio ambientale (con ricadute positive anche sull'occupazione).
La proposta a 5 Stelle verterà  essenzialmente su:
  • incentivare l'impiego da parte dei gestori dei servizi di ristorazione collettiva pubblica di prodotti agricoli a "chilometri zero" prevedendo nei contratti per appalti pubblici di servizi titolo preferenziale per l'aggiudicazione l'utilizzo di prodotti agricoli locali.
  • agevolazioni e corsie preferenziali per i "produttori a chilometri zero" in merito all'assegnazione spazi in aree mercatali, fiere e iniziative locali;
  • creazione di un Logo regionale da assegnare ai produttori locali e agli esercenti che si approvvigionano per almeno il 30% di produzioni piemontesi.
Verranno considerati "a chilometro zero" quelli  prodotti all'interno della regione Piemonte.
In primis si tratterà  di capire se includere anche i prodotti "trasformati": ad esempio la Nutella, prodotta ad Alba con cacao del Sudamerica, è definibile a Km.0? ...e la tipica BagnaCaoda che necessita di aglio, olio e acciughe (prodotti sicuramente fuori dal piemonte)?

Altro punto da risolvere sarà  il modo di misurare il valore sociale prodotto. Ad esempio si potrebbe valutare come positiva la riconversione al biologico, il recupero e riutilizzo di terreni agricoli abbandonati, la creazione di nuovi posti di lavoro, l'insediamento e apertura di nuove aziende agricole in aree depresse, ecc.

Siamo invitati a contribuire con proposte migliorative.

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