mi sono accorta solo adesso di non aver dedicato uno spazio al nostro produttore di olio bio siciliano, Paolo Piscione.
Abbiamo avuto il piacere di conoscerlo lo scorso anno a Natale.
Si tratta di un ragazzo giovane che, come tantissimi altri, si è dedicato per scelta alla coltivazione di olive ed arance bio (e devo dire che ci sta riuscendo egregiamente) .
Incollo, come di consueto, qualche informazione reperita dal suo sito.
Da quest'anno l'olio è certificato BIO.
Buon pomeriggio
anna - gas avigliana
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è una piccola realtà a conduzione familiare che, da generazioni,
lavora la terra con passione e rispetto per la natura dedicandosi
soprattutto alla produzione di arance ed olio extra vergine di oliva.
L’azienda si estende per 12 ettari in zone diverse a Ribera in contrada “Piano Spito” e in contrada “ Castellana “ e a Cattolica Eraclea in contrada “ Kannamela “ su terreni ritenuti ottimi per la produzione di arance ed olive.
Produciamo in Agricoltura Biologica, senza l’uso di sostanze chimiche e in conformità alle tecniche di difesa biologica (Reg. CEE 2092/91 e Reg. CEE 2078/92 e succ.).
L’olio
extra vergine d'oliva proviene da olive Biancolilla e Nocellaro,
raccolte a partire dalla prima decade di ottobre, quando le olive ancora
verdi lasciano intravedere qualche lieve riflesso violaceo
(l’invaiatura).Le olive appena raccolte vengono portate al frantoio poste in ceste che permettono l’areazione e molite entro le 48 ore, per conservare inalterate le proprietà organolettiche dell’olio.
Un olio caratterizzato da un gusto fruttato leggero, profumo delicato ed un colore verde con riflessi dorati.
L’olio al momento della molitura presenta una bassissima acidità compresa tra lo 0,20 ed lo 0,30 di acido oleico ed un numero di perossidi pari al 5.80 parametri che consentono un ottima conservazione del prodotto anche a distanza di 18/24 mesi.
L’olio
extra vergine di oliva, è un prodotto ricco di antiossidanti naturali e
vitamine che aiutano a prevenite l’invecchiamento delle cellule umane e
a ridurre il rischio di cardiopatie ischemiche e altre complicanze
vascolari contribuendo all’abbassamento del colesterolo totale.
Azienda Agricola Piscione Paolo
Via B. Cellini, 29 - Ribera (AG)
Tel.0925-66163, Cell. 3282480982
P. IVA 02341920847
Via B. Cellini, 29 - Ribera (AG)
Tel.0925-66163, Cell. 3282480982
P. IVA 02341920847
Produrre Bio
L'agricoltura biologica è un metodo di produzione definito dal punto di vista legis
lativo a livello comunitario con un regolamento, il Regolamento CEE 2092/91, e a livello nazionale con il D.M. 220/95.
Il termine "agricoltura biologica" indica un metodo di coltivazione e di allevamento che ammette solo l'impiego di sostanze naturali, presenti cioè in natura, escludendo l'utilizzo di sostanze di sintesi chimica (concimi, diserbanti, insetticidi).
Agricoltura biologica significa sviluppare un modello di produzione che eviti lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, in particolare del suolo, dell'acqua e dell'aria, utilizzando invece tali risorse all’interno di un modello di sviluppo che possa durare nel tempo.
Per salvaguardare la fertilità naturale di un terreno gli agricoltori biologici utilizzano materiale organico e, ricorrendo ad appropriate tecniche agricole, non lo sfruttano in modo intensivo.
Per quanto riguarda i sistemi di allevamento, si pone la massima attenzione al benessere degli animali, che si nutrono di erba e foraggio biologico e non assumono antibiotici, ormoni o altre sostanze che stimolino artificialmente la crescita e la produzione di latte. Inoltre, nelle aziende agricole devono esserci ampi spazi perché gli animali possano muoversi e pascolare liberamente.
L'agricoltura biologica è un metodo di produzione definito dal punto di vista legis
lativo a livello comunitario con un regolamento, il Regolamento CEE 2092/91, e a livello nazionale con il D.M. 220/95.
Il termine "agricoltura biologica" indica un metodo di coltivazione e di allevamento che ammette solo l'impiego di sostanze naturali, presenti cioè in natura, escludendo l'utilizzo di sostanze di sintesi chimica (concimi, diserbanti, insetticidi).
Agricoltura biologica significa sviluppare un modello di produzione che eviti lo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali, in particolare del suolo, dell'acqua e dell'aria, utilizzando invece tali risorse all’interno di un modello di sviluppo che possa durare nel tempo.
Per salvaguardare la fertilità naturale di un terreno gli agricoltori biologici utilizzano materiale organico e, ricorrendo ad appropriate tecniche agricole, non lo sfruttano in modo intensivo.
Per quanto riguarda i sistemi di allevamento, si pone la massima attenzione al benessere degli animali, che si nutrono di erba e foraggio biologico e non assumono antibiotici, ormoni o altre sostanze che stimolino artificialmente la crescita e la produzione di latte. Inoltre, nelle aziende agricole devono esserci ampi spazi perché gli animali possano muoversi e pascolare liberamente.
Le coltivazioni
In
agricoltura biologica non si utilizzano sostanze chimiche di sintesi
(concimi, diserbanti, anticrittogamici, insetticidi, pesticidi in
genere).
Alla difesa delle colture si provvede innanzitutto in via
preventiva, selezionando specie resistenti alle malattie e intervenendo
con tecniche di coltivazione appropriate, come, per esempio:
la rotazione delle colture: non coltivando consecutivamente sullo stesso terreno la stessa pianta, da un lato si ostacola l'ambientarsi dei parassiti e dall'altro si sfruttano in modo più razionale e meno intensivo le sostanze nutrienti del terreno;
la piantumazione di siepi ed alberi che, oltre a ricreare il paesaggio, danno ospitalità ai predatori naturali dei parassiti e fungono da barriera fisica a possibili inquinamenti esterni;
la consociazione: coltivando in parallelo piante sgradite l'una ai parassiti dell'altra.
In agricoltura biologica si usano fertilizzanti naturali come il letame opportunamente compostato ed altre sostanze organiche compostate (sfalci, ecc.) e sovesci, cioè incorporazioni nel terreno di piante appositamente seminate, come trifoglio o senape.
In caso di necessità, per la difesa delle colture si interviene con sostanze naturali vegetali, animali o minerali: estratti di piante, insetti utili che predano i parassiti, farina di roccia o minerali naturali per correggere struttura e caratteristiche chimiche del terreno e per difendere le coltivazioni dalle crittogame.
Il ricorso a tecniche di coltivazione biologiche ricostruisce l’equilibrio nelle aziende agricole; qualora, comunque, si rendesse necessario intervenire per la difesa delle coltivazioni da parassiti e altre avversità, l’agricoltore può fare ricorso esclusivamente alle sostanze di origine naturale espressamente autorizzate e dettagliate dal Regolamento europeo (con il criterio della cosiddetta “lista positiva”).
la rotazione delle colture: non coltivando consecutivamente sullo stesso terreno la stessa pianta, da un lato si ostacola l'ambientarsi dei parassiti e dall'altro si sfruttano in modo più razionale e meno intensivo le sostanze nutrienti del terreno;
la piantumazione di siepi ed alberi che, oltre a ricreare il paesaggio, danno ospitalità ai predatori naturali dei parassiti e fungono da barriera fisica a possibili inquinamenti esterni;
la consociazione: coltivando in parallelo piante sgradite l'una ai parassiti dell'altra.
In agricoltura biologica si usano fertilizzanti naturali come il letame opportunamente compostato ed altre sostanze organiche compostate (sfalci, ecc.) e sovesci, cioè incorporazioni nel terreno di piante appositamente seminate, come trifoglio o senape.
In caso di necessità, per la difesa delle colture si interviene con sostanze naturali vegetali, animali o minerali: estratti di piante, insetti utili che predano i parassiti, farina di roccia o minerali naturali per correggere struttura e caratteristiche chimiche del terreno e per difendere le coltivazioni dalle crittogame.
Il ricorso a tecniche di coltivazione biologiche ricostruisce l’equilibrio nelle aziende agricole; qualora, comunque, si rendesse necessario intervenire per la difesa delle coltivazioni da parassiti e altre avversità, l’agricoltore può fare ricorso esclusivamente alle sostanze di origine naturale espressamente autorizzate e dettagliate dal Regolamento europeo (con il criterio della cosiddetta “lista positiva”).
Buona alleanza per il bio, la vendita diretta
Una
“buona alleanza” fra agricoltori e consumatori, è necessaria per avere
un’agricoltura che produca cibi buoni, sani, amici della giustizia e
dell’ambiente.
Oltre che necessaria, questa buona alleanza sarà anche
possibile se ciascuno farà la sua parte.L’Agricoltura
biologica, non si candida solo a occupare una quota crescente del
mercato, bensì a dare un contributo essenziale alla costruzione di
un’alternativa complessiva all’attuale modello di produzione agricola e
di sviluppo rurale.Questa
“buona alleanza” passerà dal mercato, ma c’è bisogno che cresca e
maturi anche attraverso un contatto più diretto fra agricoltori e
consumatori, fra campagna e città.
L’AIAB, in particolare, è attiva nella promozione della vendita diretta nelle aziende e di ogni forma di commercializzazione che riduca la distanza fra produttore e consumatore.
Tra le più belle e funzionali realtà esistenti di rapporto diretto tra produttore e consumatore sono i GAS, Gruppi di Acquisto Solidali, sono delle associazioni di persone che, condividendo il piacere per i prodotti sani, di qualità e biologici, decidono di acquistare in comune facendo ordini consistenti direttamente dal produttore ottenendo prezzi più abbordabili, rispetto ai prezzi che si trovano presso i supermercati.
Costituire, far nascere un GAS è molto semplice, si può iniziare da un gruppo di poche persone (amici, parenti, vicini di casa) che si accordano sull’acquisto in comune di un determinato prodotto per poi ampliare la gamma.
Inoltre esiste una rete di Gruppi d’Acquisto, che salvaguardando l’autonomia dei gruppi, ne facilita lo sviluppo, la socializzazione e lo scambio di informazioni sui produttori.
L’AIAB, in particolare, è attiva nella promozione della vendita diretta nelle aziende e di ogni forma di commercializzazione che riduca la distanza fra produttore e consumatore.
Tra le più belle e funzionali realtà esistenti di rapporto diretto tra produttore e consumatore sono i GAS, Gruppi di Acquisto Solidali, sono delle associazioni di persone che, condividendo il piacere per i prodotti sani, di qualità e biologici, decidono di acquistare in comune facendo ordini consistenti direttamente dal produttore ottenendo prezzi più abbordabili, rispetto ai prezzi che si trovano presso i supermercati.
Costituire, far nascere un GAS è molto semplice, si può iniziare da un gruppo di poche persone (amici, parenti, vicini di casa) che si accordano sull’acquisto in comune di un determinato prodotto per poi ampliare la gamma.
Inoltre esiste una rete di Gruppi d’Acquisto, che salvaguardando l’autonomia dei gruppi, ne facilita lo sviluppo, la socializzazione e lo scambio di informazioni sui produttori.


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