sabato 7 novembre 2009

DOLCI AVEJA & IL SEGRETO DEL BOSCO - Prodotti abruzzesi

Ciao a tutti.

Ho inserito i prodotti di pasticceria del produttore abruzzese in difficoltà (terremoto).
Oggi proverò a telefonare per chiedere i prezzi del trasporto (escluso) e quelli dei liquori.
Vi ricordo che la ditta Aveja produce artigianalmente dolci e liquori senza conservanti utilizzando ingredienti di prima scelta per la realizzazione di antiche ed originali ricette abruzzesi.
Con la stessa passione seleziona, con metodi naturali frutta, erbe e radici per la produzione di liquori tipici.
Ordinando uno dei loro prodotti (e magari regalarlo per Natale) può dare un significato alla "S" di solidale del nostro gas.

Buona giornata a tutti

anna - gas avigliana

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PRODUZIONE ARTIGIANALE DI DOLCI E LIQUORI SENZA CONSERVANTI

DOLCI AVEJA S.R.L.
Via del Mulino 10 Ocre
67020 Monticchio (AQ)
Tel. 0862 67423 fax 0862 67333
P.IVA 01118320660

www.dolciaveja.it e-mail: info@dolciaveja.it

Dolci Aveja è una piccola azienda Aquilana che produce da più di 30 anni dolci e liquori tipici abruzzesi. Fortemente danneggiata dal terremoto, ha già dovuto sospendere diverse volte la produzione per mancanza di lavoro. La proprietaria, Maria Teresa Spagnoli, aveva fatto sentire il suo grido d'aiuto tramite l'associazione TRAME spiegando il "trattamento" ricevuto dal G8.

Ecco la lettera aperta.


Spett. le redazione,

sono la titolare di una piccola azienda Aquilana i dolci Aveja , che da 32 anni produce Dolci e Liquori tipici. Dalla mattina del 6 Aprile, quando le sorti per noi tutti sono state cambiate e stravolte in 28', io con mio marito e le persone a noi più vicine quella notte, abbiamo iniziato a lavorare incessantemente dalle ore 5,30 per far ripartire la nostra azienda che conta 8 dipendenti: entrando nei nostri locali abbiamo cercato di salvare le bottiglie che ancora penzolavano sugli scaffali, raddrizzato qualche cartone di dolci ancora recuperabile, schiacciato o precipitato sugli altri, abbiamo coperto i pavimenti allagati dai nostri liquori, con tanti cartoni e ....uscendo frettolosamente ad ogni scossa, abbiamo messo in sicurezza quanto potevamo... lavorando con frenesia, quasi rabbia, cercando di non guardarci negli occhi, stravolti dalla atroce nottata e dalla paura, e per non confessarci quella triste realtà che ognuno di noi stava provando a nascondere anche a se stesso. Più tardi ci siamo sentiti a distanza di ore con tutti i dipendenti........ si tutti vivi, tutti con la stessa domanda ...cosa faremo signora.. il laboratorio come sta?? Quella mattina ho promesso a tutti loro che ce l'avremmo fatta, che il laboratorio come struttura era salvo e tutti loro sani e vivi. Non poteva che essere un buon presagio: " ragazzi dovremo avere solo pazienza e forza di volontà, ripartiremo meglio di prima con più forza e decisione, siatene certi " La nostra volontà non ha mai vacillato, da quella mattina abbiamo iniziato a lanciare il nostro SOS a tutti coloro che ci telefonavano per salutarci, sapere di noi della nostra vita e del nostro lavoro. " aiutateci a lavorare . non fateci donazioni, vogliamo lavorare." Il 15 aprile quando ci siamo veramente resi conto dell'entità del disastro, della catastrofe, quando abbiamo preso coscienza di essere dei sopravvissuti ad un evento epocale, della drammaticità della situazione per noi aziende, che avevamo perso clienti e rivenditori tutti, forse per anni...-- ho scritto una lettera con una semplice richiesta di aiuto, a tutti i miei clienti e fornitori, fuori dal territorio Aquilano..: " tutti potete aiutarci, permettendoci di lavorare, perché è il lavoro che dà la dignità all' uomo, si può vivere in una capanna, in una casa di legno ma sentirsi liberi e avere una reggia come casa ma senza il lavoro, si rischia di dover chiedere per favore quello che è un diritto, e quindi piegarsi a ogni ricatto, perdendo così la dignità." Attualmente i pochi ordini che abbiamo sono in gran parte ordini solidali di persone che hanno raccolto la nostra richiesta con spirito di solidarietà fattivo. In seguito ho contattato le Associazioni di Categoria sollecitandole a chiedere aiuto alle direzioni delle altre regioni e a quelle nazionali: chiedete a tutti che ADOTTINO le aziende aquilane come si fa con figlio, traghettandolo ad una età in cui potrà fare da solo. Io e mio marito a 55 anni ci siamo rimessi in gioco andando per fiere e mercatini come 32 anni fa con lo stesso entusiasmo, facendoci porta voci non solo della nostra azienda ma di tutte e di tutta L'aquila con un mandato morale: "comprate e fate comprare aquilano, venite a trovarci, venite a vedere le ferite della nostra meravigliosa città; non basta un sms per sentirsi la coscienza a posto...." Da allora incessantemente ogni giorno stiamo lottando per trovare lavoro, abbiamo ripreso la produzione il 12 maggio e già 4 volte abbiamo dovuto sospenderla per mancanza di ordini. Abbiamo cercato tutte le strade possibili per fare le forniture a qualche campo, prima portando a tutti i COM una richiesta,accompagnata da una campionatura, e da un listino prezzi. Poi siamo andati al DICOMAC per la stessa procedura: campionatura listino, lettera per accredito. Poi anche in seguito alle indicazioni del Dottor Bertolaso di aiutare a ripartire le aziende aquilane, siamo stati rinviati ai sindaci dei vari comuni. Abbiamo allora inviato circa 50 raccomandate con ricevuta di ritorno a tutti i sindaci del cratere. Ma tutto è stato vano, siamo stati rimbalzati dall'uno all'altro ente o autorità senza trovare una soluzione alla nostra richiesta di lavoro, solo lavoro. In uno degli ultimi tentativi al Com 1, ci è stato detto di chiedere Campo per campo se c'era bisogno di dolci e poi far fare da loro la richiesta al COM. Un vero FILM tragico senza regia. In ultimo era rimasta la possibilità di presentare i nostri prodotti al G8, la grande occasione per L'Aquila quindi anche per noi, i prodotti tipici, le produzioni più rappresentative le eccellenze della nostra città.... le piccole aziende che sono il vero motore, la vita del nostro territorio, una grande opportunità di visibilità e immagine per tutte le nostre produzioni... E oggi cosa leggiamo...? che l'azienda selezionata per la fornitura dei dolci è una nota azienda di Atri già famosa, non facente parte del cratere, non presente nell'elenco che doveva essere stilato, delle aziende "da aiutare a ripartire ," veramente dell'aquilano. E ancora abbiamo notizia che qualche azienda non si sa come e perché è riuscita a portare i propri prodotti al G8 senza tener conto che questa era una occasione per tutte le piccole aziende rappresentative della produzione tipica e artigianale aquilana, non solo per una o due aquilane e a maggior ragione per una di Atri. Quali sono stati i criteri, quale la regia di questa manifestazione? Le aziende che dovevano essere aiutate pur di esserci sono state sollecitate ad omaggiare i loro prodotti, non a fare delle corrette forniture. La nostra doveva e dovrà essere una vera cordata, perché solo così senza le individualità e i particolarismi potremo salvare le nostre aziende, i posti di lavoro e indirettamente la nostra città. dove abbiamo sbagliato, quale altra strategia dobbiamo usare, quale recondito percorso dobbiamo fare, quale umiliazione dobbiamo subire per far sopravvivere la nostra azienda salvata dal sisma?

distinti saluti



amministratore spagnoli maria teresa

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Presentazione

Da più di 30 anni produciamo artigianalmente dolci tipici abruzzesi (1977). Il nostro successo è il risultato di una costante serietà nella produzione, nella scelta delle materie prime e nella realizzazione di antiche ed originali ricette abruzzesi. Tutti i dolci di nostra produzione sono a base di mandorle e nocciole, privi di conservanti e gran parte senza farina e grassi aggiunti. Con la stessa passione, da alcuni anni, selezioniamo con metodi naturali frutta, erbe e radici per la produzione di liquori tipici della nostra terra.

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